La pelle pieno fiore

Prima della lavorazione il pellame si presenta con uno spessore di circa 1 centimetro. Prima di passare alla fase di concia, la pelle viene tagliata trasversalmente separando due strati: la crosta, che sarà utilizzata per lavorazioni meno pregiate, e il pieno fiore.

La pelle pieno fiore rimane quindi come la parte più pregiata del pellame, data la sua particolare morbidezza. Inoltre la pelle pieno fiore non viene levigata né lucidata, quindi si mantengono le caratteristiche iniziali del pellame, tra cui anche le eventuali venature e imperfezioni.

In questo modo si mantiene intatta la grana della pelle, e ciò dona alla fibra una resistenza maggiore. Inoltre la pelle pieno fiore è traspirante, quindi causa una minore umidità da contatto prolungato rispetto ad altri tipi di pelle e nel tempo sviluppa una patina che protegge la pelle stessa.

Per riconoscere una pelle pieno fiore è sufficiente osservarla perché, rispetto ad altri tipi di pelle, si possono notare rughe, cambiamenti di grana, piccoli difetti o segnetti, che indicano un pellame non ritoccato, che può quindi essere definito come pieno fiore.

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